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SCOPERTO UN RITRATTO DI PREGEVOLE FATTURA NASCOSTO SUL RETRO DI UN QUADRO DI ELICA BALLA DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA MOSTRA “ELICA BALLA, L’ARTE IN TEMPO DI GUERRA”

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SCOPERTO UN RITRATTO DI PREGEVOLE FATTURA NASCOSTO SUL RETRO DI UN QUADRO DI ELICA BALLA DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA MOSTRA “ELICA BALLA, L’ARTE IN TEMPO DI GUERRA”

 

Eccezionale scoperta di un ritratto nascosto sul retro di un quadro di Elica Balla. Potrebbe trattarsi di un dipinto di Giacomo Balla.

 

Conferenza Stampa giovedì 18 aprile 2019 ore 11.00

Sala conferenze - Casa della Memoria e della Storia

 

Mentre l'équipe del prof. Stefano Ridolfi studiava alcune opere per la mostra “Elica Balla, l’arte in tempo di guerra”, sul retro di una di esse veniva alla luce un ritratto di pregevole valore.

Lo studio, effettuato tramite indagini scientifiche non invasive utilizzando strumentazione di alta tecnologia innovativa, ha permesso di evidenziare anche altre opere celate dietro le tele di Elica Balla.

In particolare, dagli studi effettuati sul quadro “Campagna romana” dipinto nel 1936 da Elica all'età di 22 anni, è emerso sul retro un ritratto raffigurante un uomo mentre scrive a macchina con un curioso gioco di sovrapposizione delle dita, che ricorda vagamente “le mani del pianista” di Giacomo Balla e ancora più in profondità un altro ritratto di un personaggio più anziano.

 

Per tale motivo si è iniziato un restauro di una delle due opere che, a causa dei tempi tecnici della mostra, non è ancora terminato. L'opera, non ancora studiata dagli specialisti del settore, allo stato attuale delle conoscenze è di incerta attribuzione, considerando che la casa-studio di Balla era frequentata e visitata da una moltitudine di artisti.

 Questa vicenda ha motivato i curatori della mostra ad illustrare, attraverso immagini e relative spiegazioni, il lavoro scientifico che ha permesso la scoperta dell'inaspettato quadro e la rimozione della pellicola pittorica che ne celava l'esistenza e ora ne restituisce, attraverso un attento lavoro di pulitura, la visibilità.

LE IPOTESI

Essendo due opere distinte si possono ipotizzare vari scenari:

Un unico artista ha dipinto i due quadri o due autori distinti? Almeno uno dei ritratti potrebbe essere del grande Maestro Giacomo Balla o di un altro importante futurista?

E ancora: chi sono i personaggi dipinti sul retro del quadro? Potrebbe trattarsi di giornalisti o di scrittori futuristi, almeno in uno dei due casi?

La mancanza di denaro in Casa Balla costringeva spesso Giacomo e le sue figlie a riciclare più volte le stesse tele, come è già stato dimostrato in passato.

 

Quali opere si celano dietro i dipinti di Giacomo, di Elica e di Luce Balla?

Gli studi sono solo all'inizio.

 Con l'ausilio di queste nuove tecniche di indagine potremo scrivere nuovi capitoli su quell'importante cenacolo italiano che era Casa Balla, nella quale sono passati i più importanti artisti italiani del '900.

 “Elica Balla, l’arte in tempo di guerra. Dipinti, testimonianze e diari di Casa Balla”, a cura di Bianca Cimiotta Lami e Simone Aleandri

Inaugurazione mostra: 18 aprile 2019, ore 17.30

 

Insieme ai curatori, intervengono:

Aldo Mastroianni, Storico dell'Arte - Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Fabio Isman, Giornalista ed esperto di Beni Culturali

Manuel Barrese, Storico dell'Arte.

Stefano Ridolfi, Ars Mensurae: Indagini scientifiche non invasive, tramite strumenti portatili innovativi.

 

La mostra sarà inaugurata con la lettura di alcuni brani selezionati, tratti dalle memorie di Elica Balla relative agli anni della guerra, attraverso la voce recitante dell’attrice Valentina Tomada.

 “Elica Balla, l’arte in tempo di guerra” racconta la vita familiare e l’attività artistica di casa Balla attraverso i dipinti, le testimonianze e gli scritti di Elica, la minore delle due figlie di Giacomo Balla.

 La mostra, alla Casa della Memoria e della Storia dal 18 aprile al 16 maggio 2019, si muove lungo un binario storico che sfiora significativi episodi della Seconda Guerra Mondiale rendendone testimonianza sia con la documentazione letteraria sia con alcune opere di Elica e di Luce Balla.

 Elica è stata l’autrice di un prezioso libro biografico, “Con Balla”, edito in tre volumi da Multhipla Edizioni tra il 1984 e il 1986. Da questo diario del quotidiano sono stati tratti i brani che accompagnano l’interessante e corposo nucleo iconografico di dipinti e di disegni a pastello relativi agli anni della guerra, oltre ad alcune opere dedicate alla ricostruzione post bellica.

 L'esposizione è arricchita dallo scrittoio e dalla sediolina usato dalle due sorelle, realizzato da Giacomo Balla con cassette della frutta assemblate e dipinte a macchie di leopardo, secondo il gusto coloniale dell'epoca.

 

 CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA

Via San Francesco di Sales, 5 – 00165

INGRESSO LIBERO

Lun-ven ore 9.30/20

060608 – 06.6876543

 

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La manifestazione a Roma - alle 18 di fronte Montecitorio (spazio antistante obelisco) appuntamento con la stampa e possibilità di foto e riprese della simbolica nuvola di Co2


Mercoledì 27 settembre a Roma il WWF scende in piazza contro il carbone con una manifestazione molto particolare che farà transitare dalla sede dell’Associazione a Montecitorio, passando per il ministero dello Sviluppo economico in via Veneto, una nuvola simbolica di Co2. La partenza è prevista dalla sede nazionale del WWF in Via Po alle ore 16:30, una mobilitazione per dire Stop al carbone in Italia entro il 2025. Un grande nuvola simbolica di CO2, composta da 1000 palloncini neri, si muoverà per le strade centrali di Roma, passando per il Ministero delle Attività Produttive in Via Veneto, Piazza Barberini, via Del Corso e Montecitorio, dove 18 l’Associazione del Panda farà un punto con la stampa. I 1.000 palloncini neri con la scritta Stop Carbone, saranno la traduzione della quantità di CO2 emessa in una sola frazione di secondo da una centrale a carbone come quelle di Civitavecchia o di Brindisi, che ogni secondo libera circa 400kg di CO2. Una richiesta di forte attenzione in giorni importantissimi per le scelte energetiche del Paese. Il governo nelle prossime settimane pubblicherà la Strategia energetica nazionale, con la quale si deciderà la traiettoria energetica dell’Italia per almeno i prossimi 20 anni. Per la prima volta si sta prendendo in esame la possibilità di una chiusura delle centrali a carbone, ma nella proposta del Governo si delineano gli scenari senza operare una scelta chiara e, quindi, la data effettiva dello stop. Per il WWF Italia, la chiusura deve avvenire entro il 2025, in linea con altri Paesi europei, dicendo addio ad una fonte fossile causa in Italia di circa 8 morti a settimana e di una spesa sanitaria annua calcolata di 1,4 miliardi di euro.

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