Rappresentazione grafica dello strumento. Credits: Marco Bellini (Cnr-Ino)
Lo strumento sfrutta il fenomeno della levitazione ottica per “intrappolare” con la luce al suo interno nanosfere di vetro grazie alle quali è possibile osservare contemporaneamente fenomeni propri sia della fisica classica sia della fisica quantistica, esplorando dal punto di vista sperimentale il sottile confine tra questi due mondi. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Optica, è frutto della sinergia interna al partenariato esteso in Tecnologie Quantistiche (NQSTI), tra Università degli studi di Firenze, Istituto nazionale di Ottica del Cnr, Laboratorio Lens e INFN
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