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La caccia alla balena in Giappone è un massacro anacronistico

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E’ scandaloso che nel 2018 il Giappone – che minaccia di uscire dalla IWC - manifesti la volontà di continuare la caccia alla balena, massacro anacronistico e senza alcuna giustificazione - se non una subcultura dura a morire -, che rischia di portare verso l'estinzione due specie come la balenottera comune (a rischio) e quella minore (in declino). Si tratta delle specie piu’ cacciate al mondo.
Oggi è una caccia che non ha più senso, non è giustificata da esigenze alimentari e la “ricerca scientifica" che per 30 anni il Giappone ha portato avanti come giustificazione è palesemente una ridicola scappatoia.
L’anno scorso ben 330 balenottere minori sono state massacrate in Antartide, eppure i sondaggi ci dicono che appena l’11 % dei giapponesi consuma ancora carne di balena e si dice favorevole a questa attività. Uno schiacciante 90 % non vuole più saperne.

“E’ assurdo che si voglia tenere in piedi un’attività fuori dal tempo, lontana dalla scienza e lontanissima dalla sensibilità comune”, conclude il WWF. Gli oceani nascondono rischi ovunque per balene e cetacei in genere: non solo la caccia a ‘scopi scientifici’ del Giappone, ma anche il bycatch, la cattura accidentale che uccide almeno 300.000 balene e delfini ogni anno, la collisione con le navi e l’inquinamento con l’ingestione di micro e macro plastiche attraverso una catena alimentare ormai contaminata.

Flash News

In data 12-09-2007
Comunicato Stampa IFO

 
Anno 4
Edizione Settembre 2007

 

ISG: EVIDENZIATO IL LEGAME TRA FUMO DI SIGARETTA E ACNE

The British Journal of Dermatology pubblica i risultati dello studio condotto su 1000 donne

 

I ricercatori dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma identificano una nuova patologia denominata “acne dei fumatori”. Il dott. Bruno Capitanio, responsabile dell’ambulatorio dell’acne, insieme ai suoi collaboratori, ha rilevato in un gruppo di 1000 donne di età compresa tra i 25 e i 50 anni che il 41% delle donne fumatrici è affetta da acne, contro il 10% delle non fumatrici. Le donne fumatrici con acne nel 91% dei casi presentano la forma di acne non infiammatoria(NIA), che è caratterizzata da comedoni e microcisti, localizzati in prevalenza su guance e fronte. I ricercatori hanno osservato, inoltre, che l’abitudine al fumo già in età adolescenziale, quadruplica la possibilità di avere l’acne in età adulta. I dati dello studio, sono stati pubblicati su The British Journal of Dermatology e la stampa inglese ne ha dato ampia risonanza.

 

 
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