Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più clicca leggi

Sei qui: HomeAutori Scienzeonline.comAmbienteSostenere le industrie "verdi"? I cittadini europei sono scettici

Sostenere le industrie "verdi"? I cittadini europei sono scettici

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Tailandia, Brasile, Messico puntano sulle industrie ecosostenibili. Calano i consensi in Europa

Secondo un'indagine condotta quest'anno dalla TNS Global Foundation su 17 Nazioni in tutto il mondo, i cittadini europei mostrano scarso entusiasmo verso le industrie ecosostenibili.

Il 24% degli intervistati nel mondo ammette che le politiche "verdi" delle aziende giocano un ruolo-chiave nelle proprie scelte di acquisto. Nei Paesi in via di sviluppo del sud America e dell'Asia i  consumatori preferiscono comprare prodotti realizzati da imprese che fanno del rispetto per l'ambiente il proprio cavallo di battaglia. Brasile, Messico e Tailandia guidano la classifica, con metà dei consumatori che dichiara di fidarsi di più delle aziende col "bollino verde". I consensi, però, calano nettamente quando ci spostiamo in Europa, dove l'Italia sembrerebbe il Paese più incline a puntare sulle aziende ecosostenibili (25% degli intervistati), mentre la Germania è decisamente scettica (10%).

Queste differenze forse dipendono dal tipo di motivazione che i consumatori attibuiscono alle  scelte ambientaliste di molte industrie. In Francia e Germania, infatti, il 90% degli intervistati ritiene che le aziende sponsorizzino e pubblicizzino iniziative ecosostenibili per migliorare il proprio profilo pubblico o per incrementare le vendite dei propri prodotti.
Il Giappone, invece, fa parte di quel gruppo di paesi che "concede il beneficio del dubbio": 4 intervistati su 10, infatti, hanno fiducia nella genuinità delle scelte ambientaliste. A guidare la classifica delle aziende più "verdi" troviamo la nipponica Toyota, seguita da General Electric, Wolkswagen e la catena di negozi Wal-Mart.

Dalle interviste emerge una forte preoccupazione dei consumatori nei confronti dell'ambiente, giudicato nel suo complesso appena "accettabile" dal 78% degli intervistati, che richiamano l'attenzione soprattutto su inquinamento atmosferico, deforestazione, contaminazione delle risorse idriche e sovrasviluppo.

Molti si dichiarano pronti a cambiare il proprio stile di vita per aiutare l'ambiente e il 40% degli  intervistati ammette di averlo già fatto negli ultimi anni, soprattutto nella casa, nella scelta dell'automobile, nell'alimentazione e nello shopping. Questa percentuale sale fino al 68% in Tailandia e al 74% in Messico. La pratica in assoluto più diffusa al mondo per contribuire al benessere dell'ambiente?  
Pare sia quella di spegnere il computer al termine della sessione di lavoro: è la scelta più gettonata  dagli abitanti di Singapore,Tailandia, Hong Kong, Gran Bretagna e Italia. Australia e Brasile, invece, combattono l'inquinamento lavando i panni in acqua fredda, un'abitudine che fa inorridire i tedeschi (66%).

A fronte di tanto zelo, però, gli abitanti del pianeta mostrano a sorpresa scarso interesse per una  pratica che può sembrare quasi scontata: il riciclo. In Giappone, ad esempio, l'80% degli intervistati  ammette di non fare quasi mai la raccolta differenziata, mentre i sudditi di Sua Maestà arricciano il naso alla sola idea di fare la composta (46%). In Italia l'indifferenza al problema raggiunge il 69%.
   
Aumenta, fra i paesi emergenti, la disponibilità a pagare di più beni e servizi eco-compatibili. La  Tailandia, con oltre il 94% dei consensi, è il paese più entusiasta, seguito da Brasile, Malesia e Korea. Molto più tiepidi, invece, si rivelano Germania, Gran Bretagna e Francia.


Approfondimenti
TNS Global Foundation, "Our Green World. An international survey covering 17 countries into how green we really are" (versione integrale in inglese)
http://www.tnsglobal.com/_assets/files/TNS_Market_Research_Our_Green_World.pdf

Veronica Rocco
     

Flash News

Sicilia: la scelta della strategia vaccinale per l'HPV (Human Papilloma Virus) predilige le regole economiche a quelle scientifiche

In Sicilia sarà bandita una Gara unica regionale per l'approvvigionamento dei vaccini anti-HPV (Human Papilloma Virus) seguendo il criterio del prezzo più conveniente.
Ancora una volta non si da il permesso al cittadino e al medico di scegliere il tipo di vaccino da utilizzare nelle strutture pubbliche. Vi sono due tipi di vaccino per l'HPV: il Gardasil e il Cervarix, con caratteristiche leggermente diverse. Il primo copre 4 subtipi di HPV, i due più frequenti e ad alto rischio (HPV 16 e HPV 18), importanti agenti causali del cancro del collo dell'utero, e due a basso rischio (HPV 6 e HPV 11). Il secondo vaccino, invece, da una copertura per l’ HPV 16 e l’HPV 18. Questo vuol dire che anche se entrambi presentano profili di sicurezza ed efficacia, vi sono delle differenze fra i due vaccini che meriterebbero una scelta da parte del clinico dettata dalle conoscenze del momento e non da meri motivi economici.

Bisogna ammettere che la Commissione Salute si è trovata costretta a dare delle direttive specifiche perché si è resa conto che la spesa per la campagna di prevenzione dell'HPV era costata il 20% in più rispetto alla maggior parte delle altre regioni.

Guido Donati

Cerca nel Sito

Archivio Agenziadistampa 2001-2012

Per Visitare il vecchio archivio Articoli di Agenziadistampa.eu andate alla pagina www.agenziadistampa.eu/index-archivio.html

Scienzeonline.com
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 227/2006 del 29/05/2006 Agenzia di Stampa a periodicità quotidiana - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50 - Direttore Responsabile: Guido Donati.

Agenziadistampa.eu - tvnew.eu
Direttore Responsabile Guido Donati
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa quotidiana - Pubblicata a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50

Free business joomla templates