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Arte benefica, all’asta la Fiat 500 reinterpretata da Tobias Rehberger

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La Fiat 500 reinterpretata da Tobias Rehberger.

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La presentazione in anteprima assoluta c’è stata in novembre a Torino, in occasione di Artissima. Ora si giunge all’atto conclusivo: a Milano, nella sede della Deutsche Bank, va all’asta battuta da Sotheby’s la Fiat 500 reinterpretata da Tobias Rehberger, madrina della serata Lavinia Borromeo Elkann.Una rivisitazione d’artista che segue quelle già proposte sulla stessa automobile da Tracey Emin (la cui interpretazione era stata venduta all'asta per oltre 250mila euro) e da Esther Mahlangu. E c’è da augurarsi che ora l’opera del tedesco Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2009 raggiunga se non superi quella quotazione: i proventi del progetto - promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - andranno infatti alla divisione neonatologica dell’Ospedale Sant’Anna di Torino Mercoledì 19 gennaio 2011 - ore 19.00
Piazza del Calendario, 3 - Milano

Flash News



Domenica 12 maggio, tutto il mondo festeggerà la Festa della Mamma: un giorno speciale, per celebrare il duro lavoro che ogni mamma svolge nella cura dei propri figli. È importante ricordare, però, che noi umani siamo solo una delle tante specie del mondo animale in cui il ruolo della mamma è speciale e fondamentale per proteggere, nutrire e crescere i propri piccoli.
Nel regno animale, ci sono cinque specie che si contraddistinguono per avere un gran cuore di mamma.

La prima femmina ad avere un legame speciale e molto forte con i suoi cuccioli è quella dell’Orango. Nei primi due anni di vita, i piccoli di orango si affidano totalmente alle loro madri, sia per il cibo che per muoversi. Le mamme, infatti, non abbandonano i loro cuccioli fino ai sei o sette anni, età in cui i cuccioli avranno imparato a trovare il loro cibo, le tecniche per mangiarlo e i trucchi per costruire il loro rifugio per dormire. A volte, anche negli anni successivi i giovani oranghi non si allontanano dalla madre, restando non distanti dal nucleo familiare che li ha cresciuti. Alcune femmine di orango, però, una volta diventate autonome non si dimenticano di fare visita alla loro dolce mamma e la vanno a trovare fino all’età di 15 o 16 anni.

Fra le mamme da festeggiare c’è sicuramente anche la femmina dell’Orso polare: una mamma attenta, che in genere dà alla luce due cuccioli gemelli. I piccoli non la lasciano fino all’età di due anni, quando avranno imparato come sopravvivere a rigidissime temperature. Le mamme di orso polare di solito partoriscono fra novembre e gennaio in una tana scavata fra i cumuli di neve. Usano il loro calore corporeo per tenere i cuccioli al caldo, nutrendoli col loro latte. I piccoli orsi polari lasciano la tana a marzo e ad aprile, mesi in cui si abituano alle temperature esterne prima di imparare a cacciare.

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