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Cultura e tecnologia fanno immagine

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Riconoscimento visuale automatico per la tutela del copyright delle immagini, sistemi interattivi per musei, libri e cataloghi fotografici ‘parlanti’. Sono alcune delle opportunità al centro dell’accordo tra Alinari 24 Ore e Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Cnr  

Tecnologie innovative di riconoscimento visuale automatico per la gestione delle problematiche connesse al copyright delle immagini, applicazioni per automatizzarne la catalogazione, sistemi interattivi per musei e turismo culturale, libri e cataloghi fotografici ‘parlanti’. Sono solo alcune delle opportunità alle quali prelude il memorandum of understanding siglato tra Alinari 24 Ore (Gruppo 24 Ore) e Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isti-Cnr).

L’accordo, siglato dal presidente Luciano Maiani e dall’amministratore delegato Antonio Scuderi, consentirà di coordinare una collaborazione maturata dal 2006 a oggi nella realizzazione di progetti che valorizzino i contenuti culturali e l’esperienza con gli utenti di Alinari con le tecnologie innovative Isti-Cnr. Una collaborazione focalizzata su servizi a valore aggiunto per migliorare fruibilità e gestione di grandi volumi di contenuti (immagini e non) e creare motori di ricerca multilingue e multimediali che rendano più accessibili i beni culturali in ambito europeo e motori di ricerca connessi al copyright, nonché su tecnologie per la messa in opera di guide interattive personalizzata per la visita turistica culturale nelle città d’arte italiane.

I prodotti Alinari 24 Ore e Isti-Cnr da un lato migliorano i servizi già esistenti nell’archivio più antico del mondo e dall’altro generano servizi e prodotti completamente nuovi, basati sulla tecnologia di riconoscimento visuale automatico: gestione di problematiche connesse al copyright delle immagini (su Web e prodotti stampati), applicativi che automatizzano la catalogazione abbattendone i costi (dall’annotazione di nuovi contenuti visuali alla gestione di duplicati e contenuti simili correlati); applicazioni di riconoscimento visuale automatico interattivo (guide per musei e turismo culturale, riconoscimento delle etichette dei prodotti con gallerie fotografiche sui processi produttivi di qualità), libri e cataloghi fotografici ‘parlanti’, applicazioni educational, pubblicità virale aumentata.

Alinari, assieme al Gruppo 24 Ore, utilizzerà queste potenzialità per migliorare ed estendere anche all’estero la propria missione istituzionale di archivio della memoria, operando in collaborazione con istituti, enti e altri archivi, mettendo a disposizione i servizi derivanti dalla tecnologia di riconoscimento visuale gestiti dal team di Isti-Cnr, che sarà il garante della tutela delle informazioni.

Isti-Cnr nella sua istituzionale attività di promozione e sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese”, afferma Giuseppe Amato, ricercatore dell’Istituto, “promuove la realizzazione, messa a punto e commercializzazione di applicazioni, servizi e prodotti basati sulla tecnologia di visual retrieval, da anni portata avanti dal nostro team con riconosciuta eccellenza scientifica”.

Alinari 24 Ore svolge un ruolo istituzionale di valorizzazione responsabile di un preziosissimo giacimento culturale sia proprio che di istruzioni ed archivi terzi”, spiega Sam Habibi Minelli, responsabile della Business Innovation Unit. “Questo ruolo, iniziato 160 anni fa dai F.lli Alinari, viene svolto con una continua ed infaticabile propensione all’innovazione”.



Flash News


En la imagen, células tumorales infectadas por el virus, que expresa una proteína fluorescente. A medida que pasan los días, el virus se multiplica, genera nuevos viriones que infectan más células cancerígenas. (IDIBAPS, IRB Barcelona)

 

Investigadores del IDIBAPS y el IRB Barcelona demuestran la eficacia de una nueva estrategia para conseguir que los virus infecten sólo a las células del tumor y preserven las de los tejidos sanos. Es un abordaje innovador que aprovecha que las células tumorales y las sanas tienen perfiles diferentes en la expresión de determinadas proteínas para conseguir que el virus sólo infecte a las primeras. Científicos del Instituto de Investigaciones Biomédicas August Pi i Sunyer (IDIBAPS) y del Instituto de Investigación Biomédica (IRB Barcelona) lideran un estudio en el que han diseñado una nueva estrategia para conseguir que virus modificados genéticamente ataquen de forma selectiva a las células tumorales sin que las sanas se vean afectadas. El artículo, que publica hoy la revista Nature Communications, es fruto del trabajo de tesis doctoral de Eneko Villanueva y lo han co-liderado Cristina Fillat, jefe del grupo terapia Génica y Cáncer del IDIBAPS, y Raúl Méndez, investigador ICREA del IRB Barcelona.

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