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Codex Alimentarius: le nuove linee-guida della Commissione

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Si è da poco conclusa la settimana di lavori della Commissione del Codex Alimentarius [1], che ha stabilito più di 30 nuove norme e linee-guida internazionali per proteggere la salute dei consumatori e migliorare gli standard di sicurezza e qualità dei cibi che consumiamo ogni giorno in tutto il mondo.
Le nuove regole riguardano sia la fase di lavorazione dei prodotti che quella del consumo finale, dove a volte la negligenza tra i fornelli può diventare una pratica assai rischiosa per la nostra salute.

Vediamo da vicino alcunI degli obiettivi di cui si è discusso a Roma dal 29 giugno al 4 luglio nel quartier generale della FAO:

1. Ridurre la formazione di acrilamide nei prodotti alimentari derivati dalla patata durante tutti i processi di lavorazione, dalla scelta dei materiali grezzi alla cottura. L'acrilamide chimica, scoperta per la prima volta nel 2002, si genera durante i procesi di frittura, torrefazione, cottura al forno di alimenti ricchi di carboidati (patatine, biscotti, pane, caffé) ed è una sostanza potenzialmente cancerogena per l'uomo.
2. Ridurre le emissioni di Idrocarburi policiclici Aromatici (IPA) durante l'affumicatura e l'essicazione dei prodotti alimentari. Le linee-guida fissate dalla Commissione riguardano non solo le industrie, ma anche le famiglie, dove questi trattamenti sono una pratica abbastanza diffusa.
3. Prevenire la contaminazione da Ocratossina A (OTA) nel caffè. L'Ota è una tossina micotica che può contribuire a provocare il cancro.
4. Riduzione della salmonella e di altri batteri –  in particolare l'E. Sakazakii - nei prodotti alimentari per bambini immunocompressi. L'uso a volte indiscriminato di “formule follow-up”, che dovrebbero essere consentite solo in alcune fasce della popolazione, richiede la necessità di promuovere campagne di prevenzione e di informazione.
5. La Commissione ha adottato dei parametri per monitorare e tenere sotto controllo i livelli di Listeria monocytogens nei cibi pronti. Questo batterio causa la listeriosi, una malattia che colpisce soprattutto soggetti immuno-depressi, come le persone affette da HIV o le fasce di popolazione più deboli come i bambini e gli anziani.

La Commissione ha anche avanzato nuove proposte per aiutare i singoli Stati a sviluppare e attuare sistemi di controllo alimentare più efficaci e rigorosi, per monitorare i norovirus e l'epatite A nei prodotti crudi, nei molluschi e nei cibi pronti, per prevenire la contaminazione da aflatossine nelle noccioline brasiliane.

“L'adesione alle norme e alle linee-guida del Codex – afferma Ezzedine Boutrif, direttore della Divisione FAO Nutrizione e Difesa del Consumatore – è un fattore importante per assicurare che i consumatori in ogni parte del mondo  possano essere protetti da cibo non sicuro”.

Ai lavori della Commissione hanno partecipato i rappresentanti di oltre 125 paesi. Quest'anno si registra un dato particolarmente positivo: la maggiore partecipazione dei Paesi in via di sviluppo, che, secondo Jprgen Schlundt, Direttore del Dipartimento per la Sicurezza Alimentare dell'OMS, conferma “una consapevolezza globale sulle questioni inerenti la sicurezza alimentare”.

Note:
[1]
La Commissione del Codex Alimentarius, istituita nel 1963 per iniziativa della FAO e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, è un organo delle Nazioni Unite, composto da 181 Paesi membri. La Commissione ha il compito di stabilire le norme internazionali per difendere la sicurezza dei consumatori e garantire pratiche di commercio eque nel settore alimentare.

Link consigliati:
Codex Alimentarius Commission
http://www.codexalimentarius.net/web/index_en.jsp


Emma Bariosco

 

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