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La Terra dallo Spazio: Venezia, la città galleggiante

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Le isole che compongono la città italiana di Venezia e la laguna circostante sono raffigurate in questa immagine presa dal satellite Ikonos-2.

Famoso per il suo patrimonio musicale, artistico e culturale, l'arcipelago è visitato ogni anno da milioni di turisti.

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      È inoltre rinomato per il più antico evento cinematografico del mondo, l'annuale Film Festival, che si è concluso da pochi giorni. Il Canal Grande si snoda attraverso le zone centrali della città, con la stazione di Santa Lucia verso la zona più settentrionale, ed il bacino di San Marco all'estremità più meridionale. Ingrandendo l'immagine, possiamo vedere i vaporetti ed i taxi-battello che navigano nel canale e le gondole ormeggiate sui lati. L'isola quadrata a nord è San Michele. Una volta l'isola ospitava la prigione, ma durante l'occupazione napoleonica è diventata un cimitero in quanto fu ritenuto poco salutare seppellire i corpi sull'isola principale. Costruita su pilastri di legno, Venezia è soggetta a delle maree che inondano l'isola sempre più frequentemente. Nel 2003 sono iniziati i lavori per arginare le maree particolarmente alte con barriere mobili sottomarine. Il progetto è ancora in corso. L'immagine è stata acquisita il 22 giugno 2008 da Ikonos-2, un satellite commerciale ad alta rosuluzione che fornisce sia immagini pancromatiche che multispettrali. ESA supporta Ikonos-2 come Third Party Mission, che significa che l'agenzia utilizza la propria esperienza e le proprie infrastrutture europee multi missione di terra per l'acquisizione, l'elaborazione e la distribuzione dei dati dal satellite agli utenti della sua vasta comunità scientifica.  

Flash News

 


WWF: almeno 50 navi ogni anno non rispettano le raccomandazioni dell'IMO


Lo scontro tra navi tra Genova e Bastia avvenuto all’interno del perimetro del Santuario Pelagos richiama l’attenzione sulla sicurezza nella navigazione ed in particolare sulle conseguenze che possono produrre eventuali incidenti. Nell’attesa che venga fatta piena chiarezza sulla collisione tra la motonave tunisina Ulisse e la portacontainer Cls Virginia che, per fortuna non ha provocato vittime, è evidente che la prima vittima di queste situazioni è l’ambiente marino. Con un traffico marittimo annuale stimato a 220.000 navi mercantili, la navigazione commerciale è particolarmente intensa nel Mediterraneo occidentale. Questo vale anche per il Santuario Pelagos (l’area protetta a livello internazionale dove è accaduto l’incidente) e le sue frontiere, dove sono presenti 2 degli 8 “nodi di concentrazione del traffico marittimo” (Genova e Marsiglia) individuati nell'intero bacino e una trentina di collegamenti al giorno assicurati da non meno di 8 compagnie di trasporto passeggeri tra la terraferma, la Corsica e la Sardegna.

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