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UNO STUDIO SUI MOTI STELLARI

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Single, ma non per scelta. Molte delle stelle che vagano solitarie nella Galassia sarebbero state allontanate dai loro astri compagni per effetto di interazioni gravitazionali con gli altri oggetti presenti nelle 'culle' di gas e polveri dove si sono formate. Questi i risultati di uno studio condotto da ricercatori del Max Planck Institute e dell'Università di Bonn.

Di stelle solitarie ce ne sono molte nella nostra Galassia, quasi la metà del totale. Una di queste è proprio il nostro Sole. Le altre sono più ‘socievoli’ e si sono aggregate in sistemi multipli, composti nella maggior parte dei casi da due corpi celesti legati gravitazionalmente tra loro. Più raramente sono stati osservati sistemi di tre o addirittura più stelle. Quale però sia il motivo di questi comportamenti più o meno ‘sociali’ delle stelle è stato finora un grosso grattacapo per gli astronomi. Ora però uno studio condotto da ricercatori dell’Univeristà di Bonn e del Max Planck Institute per la Radioastronomia, sempre a Bonn sembra trovare una spiegazione convincente.In generale le stelle non si formano in modo isolato, ma in veri e propri grappoli all’interno di nubi di gas e polvere. Queste ‘fabbriche celesti’ producono sistemi stellari binari. In altre parole, praticamente tutte le stelle sono dotate di una compagna. La maggior parte di questi gruppi di stelle si disperdono poi in tempi relativamente rapidi all’interno della Galassia. Ma perché, alla fine, solo la metà di loro mantiene il suo compagno di nascita?Prima che i gruppi di stelle si disperdano definitivamente, queste stelle binarie si muovono all’interno dei loro luoghi di formazione e proprio questa è la fase in cui il gruppo ha focalizzato la propria attenzione, studiando il modo in cui questi oggetti celesti interagiscono gravitazionalmente con le altre stelle dell’ammasso.“In molti casi le coppie di stelle vengono separate l’una dall’altra nello stesso modo in cui una coppia di ballerini si divide dopo uno scontro con un’altra coppia su una pista da ballo particolarmente affollata”, spiega Michael Marks, studente di dottorato e membro della Scuola Internazionale di Ricerca in Astronomia e Astrofisica del Max-Planck Institute, primo autore dello studio in pubblicazione sulle Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.Questo significa che la popolazione di stelle doppie è quindi diminuita drasticamente già prima di uscire dalla loro ‘culla’ di gas e polveri per distribuirsi nella Galassia. E il fenomeno è tanto più marcato quanto maggiore è la densità di stelle nella loro zona di formazione iniziale.Utilizzando poi modelli al computer per calcolare la composizione risultante delle stelle singole e doppie in regioni a di differenti densità, gli astronomi sono addirittura in grado di prevedere quale sarà il contributo dei vari siti di formazione stellare nella produzione di stelle singole o doppie.Questo nuovo approccio può essere utilizzato in un modo ancor più ampio: “Questa è la prima volta che siamo stati in grado di calcolare il contenuto stellare di una intera galassia, cosa che semplicemente non era possibile fino ad ora – continua Marks. Grazie al nostro nuovo metodo siamo in grado di calcolare il contenuto stellare di molte galassie differenti e ricavare quante stelle singole e doppie possiedono”

Flash News

Il Comitato spontaneo "No Party alla Palude" con la presente petizione richiede alla Città Metropolitana di Roma Capitale Servizio Aree protette, alla Direzione Generale Ambiente della Regione Lazio e al Ministero dell'Ambiente, Divisione II- Biodiversità, aree protette, flora e fauna,  al Comune di Cerveteri e al Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano di esprimere parere negativo sul progetto di realizzare una stazione di servizio carburanti,  ed annesso auto lavaggio,  e un campeggio in località via Fontana Morella (Cerveteri, Provincia di Roma), adiacente alle aree allagate della ZPS 'Palude di Torre Flavia' IT6030020 e alle prese di approvvigionamento idrico di servizio all'area protetta gestita dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

Simili attività provocherebbero un impatto pesantissimo ed irreversibile alla risorsa idrica (inquinamento delle falde, impermeabilizzazione dei suoli) e alle componenti ambientali (inquinamento acustico, luminoso) del Monumento Naturale Palude di Torre Flavia, una zona umida di grande importanza per la tutela dell'avifauna migratoria e per la conservazione di un ultimo lembo dell'antica maremma laziale. Infatti, si ricorda, che l'area è anche Zona di Protezione Speciale (Z.P.S. “Torre Flavia”; Codice IT6030020), individuata in base alla Direttiva 79/409/CEE “Uccelli” e inserita nell’elenco ufficiale dal Ministero dell’Ambiente, e  che, nella zona antistante  di mare aperto è presente un Sito di Importanza Comunitaria (“Secche di Torre Flavia”, S.I.C. IT6000009; Dir. 92/43/CEE “Habitat”) individuato per la presenza di praterie di Posidonia oceanica (Regione Lazio, 2004). Inoltre la Riserva è nella Rete Natura 2000 (Regione Lazio, 2004) che fa riferimento, tra i tipi di habitat presenti nella Z.P.S. “Torre Flavia” ai “Pascoli inondati mediterranei” (1410: Juncetalia maritimi).  Aiutaci a proteggere questo patrimonio culturale e naturalistico di tutti i cittadini, non solo di Cerveterii, un'Oasi rinomata per il birdwatching, frequentata da bambini, istituti scolastici, studenti universitari e ricercatori provenienti da varie parti d'Italia e dall'estero, e che vanta la presenza di artisti del panorama contemporaneo che lavorano con gli addetti della Palude per la sua valorizzazione e conoscenza. 

Firmare questa petizione significa agire per la conversione ecologica dei nostri processi di sviluppo a favore di un ritrovato equilibrio tra uomo e natura, essere partecipi di un atto collettivo di amore per habitat ricco di biodiversità nel quale far crescere i nostri figli a contatto di un ambiente salubre e non inquinato.

 

Il link per firmare la petizione: https://www.change.org/p/no-benzina-e-campeggi-alla-palude-di-torre-flavia?recruiter=false&utm_source=share_petition&utm_medium=sms&utm_campaign=psf_combo_share_message&utm_term=share_petition&recruited_by_id=5ade1dc0-0304-11ea-9bb1-8356a3eececc&share_bandit_exp=message-18891103-it-IT&share_bandit_var=v2

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