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Mali: inaugurato oggi il "Festival au desert"

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Quando il deserto danza: si apre in Mali il festival dedicato alle tradizioni dei tuareg

Musica, danze, giochi legati alla tradizione tuareg: dall’8 al 10 gennaio si svolge in Mali il Festival au Desert, che alla sua nona edizione è ormai un importante evento internazionale. 

Sono oltre 30 gli artisti che quest’anno partecipano al “Festival au Desert”, storico evento di musica e cultura che si svolge a Essakane, in Mali, quest’anno dall’8 al 10 gennaio.

Il Festival nel Deserto, ormai alla sua nona edizione, è nato nel 2001 per ricordare i raduni annuali del popolo tuareg a Timbuctù, chiamati Takoubelt' o 'Temakannit', durante i quali, alla fine della stagione nomade, i nomadi erano soliti incontrarsi per scambiarsi notizie e beni, cantare e danzare. Il festival celebra quindi la cultura locale, con danze, poesie, musica e tradizioni tuareg, comprese le corse di cammelli e altri giochi tipici. Dopo le prime 3 edizioni itineranti, l’evento si è radicato nella città di Essakane, a 65 chilometri da Timbuctù e si è aperto prima ad artisti di altre regioni del Mali, poi ad artisti africani, infine anche ad artisti europei e del resto del mondo. Quest’anno “l’ospite d’onore” è il Marocco, ma la musica locale e maliana sono comunque ancora oggi il piatto principale del festival.

Pur essendo considerato un evento ancora “genuino”, grazie all’importanza riservata alla cultura tradizionale, il Festival attira sempre più artisti, esperti di musica, turisti e curiosi, ed è ormai inserito tra i più moderni festival internazionali.

NIGRIZIA

http://www.nigrizia.it/

Flash News

Nei prossimi otto anni, il Centro di Ricerca per gli Edifici ad impatto ambientale zero (ZEB) riceverà dal governo norvegese un finanziamento annuo di 4.5 milioni di euro. Il progetto, che vede impegnati architetti, ingegneri e imprenditori dell’università di Oslo, partirà il prossimo 2 marzo.
L’industria edile è comunemente definita il “settore del 40%” perché il 40% dei materiali e dei prodotti in commercio sono utilizzati nelle costruzioni, dove tra l’altro si consuma il 40% dell’energia sia a livello europeo che globale.
Il presupposto da cui partono i norvegesi è che si risparmi di più riducendo la domanda di energia invece di aumentarne la produzione –risparmiare 1 KWH di energia, infatti, equivale a produrne almeno 2 KWH. Per rispondere alle sfide attuali – cambiamenti climatici, scarsità di risorse energetiche -  i norvegesi hanno pensato di costruire edifici all’insegna dell’efficienza, utilizzando principalmente energie rinnovabili.
Il Centro di Ricerca norvegese è impegnato a sviluppare soluzioni tecnologiche sia per i futuri edifici sia per quelli già esistenti, mettendo a punto sistemi a impatto ambientale zero in tutte le fasi della costruzione e della demolizione.

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