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I ricchi investono i poveri. “Welcome home” di Tom Heene – Settimana della Critica – Venezia 2012

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Bruxelles, cuore dell’Europa, metropoli in perenne cambiamento al passo con le esigenze di un intero continente in cerca d’integrazione e di crescita, è la protagonista del film Welcome home di Tom Heene, presentato al Lido nella sezione Settimana della Critica. Mutante come la città è Lila-Manah Depauw, la giovane che ad un certo punto della sua esistenza sente un desiderio di rinnovamento, nel nome del quale mette in discussione tutto. La normalità-stabilità, invece, è rappresentata da Benji-Kurt Vandendriessche, il ragazzo di Lila, lasciato temporaneamente per tre mesi, che ansioso attende il ritorno della fidanzata. Geloso, ferito, trascurato, egli apre il confronto che si fa sempre più serrato e sfocia in un amplesso dimostrativo della dissociazione sesso-sentimenti, più che dell’amore reciproco, almeno nelle intenzioni di lei.

 

L’oscillazione tra passato e futuro è sottolineata dall’incontro che la giovane fa di un uomo persiano, Billal-Nader Farman, intenzionato a salutare degli amici conosciuti a Bruxelles, quarant’anni prima, mai più sentiti, eppur sicuro del piacere reciproco di rivedersi. La città di Billal rappresenta il passato, infatti, non esiste più – lui non sa orientarsi, a causa dei radicali cambiamenti architettonici e urbanistici – ma si fonda sulla certezza del rapporto con l’altro, benché illusorio. Il futuro, invece, è insidioso ed ha il volto di cinque funzionari europei, che investono Lila, andando ad una festa. Sono giovani senza scrupoli, mentono alla polizia per non disturbare il loro divertimento. La differenza di classe è qui conclamata e la benché minima possibilità di transizione o di comunicazione tra i vari ambienti è del tutto azzerata. Lei è sull’asfalto ed i cinque, incuranti, vanno per la loro strada.

Amore, sesso, attrazione, indifferenza, oscillazione aspra ed affannosa tra passato e futuro, sono dei propositi nobili ma la resa offre spesso immagini fini a se stesse che non rivelano nulla nè celano qualcosa di più profondo. Pochi personaggi per un film intimo che non apre molto alla riflessione, però. Anche la scena di sesso tra i due innamorati non ha sbavature stilistiche e i due interpreti sono bravi, eppure, risulta lunga e un po’ pretestuosa. Sembrano lontani gli anni in cui Antonioni girava una lunga, sensuale scena con Veruschka, in Blow up. Mantenere un pari livello di sensualità ed eleganza, oltre che di concreta seduzione con l’immagine, è appannaggio esclusivo dei grandi autori e sinceramente non sembra il caso del film, in oggetto.

 

Margherita Lamesta

Flash News


Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso



Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo annuncia le dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.
Le città della short list arrivano in finale superando le altre 21 candidate al bando dello scorso maggio e ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di 1 milione di euro.
L’iniziativa, istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018 per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 e divenuta stabile con la Legge di Bilancio 2018, è volta a sostenere e incoraggiare cartelloni di eventi e attività capaci di far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.
Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato, come di consueto, nell’ambito di una cerimonia pubblica nella sede del Ministero, a Roma, in via del Collegio Romano 27, il prossimo 16 febbraio alle ore 11.00 alla presenza del Ministro Dario Franceschini.

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