L’osservazione di tale fenomeno apre possibili scenari eziologici e conseguenti ipotesi di intervento. “Il blocco di queste ‘oscillazioni’ potrebbe indurre un cattivo funzionamento di mTOR e di conseguenza una riduzione nel numero di tali linfociti, predisponendo alla patogenesi delle malattie autoimmunitarie”, prosegue il ricercatore Ieos-Cnr. “Infatti, in malattie come la sclerosi multipla o il diabete giovanile, questi linfociti sono spesso ridotti in numero e in funzione e il nostro studio potrebbe far comprendere il perché di tali condizioni”.
Inoltre, la ricerca aiuta a comprendere gli aspetti sociali della diffusione di tali patologie nelle società opulente ed avanzate. “L’eccesso calorico e nutrizionale può determinare l’attivazione costantemente alta di mTOR opponendosi alle sue ‘oscillazioni’, che come abbiamo detto rappresentano un aspetto importante nella crescita e nell’aumento numerico dei linfociti ‘protettivi’, prosegue Matarese, “questo spiegherebbe almeno in parte perché, dove esiste una presenza di sovrappeso e obesità, una cronica stimolazione di mTOR dovuta all’eccesso calorico e nutrizionale porti al malfunzionamento e alla riduzione dei linfociti ‘T regolatori’ e a una conseguente maggiore predisposizione alle malattie infiammatori croniche ed autoimmunitarie”.
La ricerca del gruppo dello Ieos-Cnr dura da oltre quattro anni e coinvolge anche altre strutture di ricerca nazionali come il Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare dell’Università di Napoli ‘Federico II’ e internazionali quali l’Università di Los Angeles e l’Università di Yale negli USA. Lo studio è finanziato dalla Comunità Europea grazie al prestigioso European Research Council Starting Grant e a Telethon, con il supporto della Juvenile Diabetes Research Foundation Americana.

