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Caffé: sui maschi ha un effetto più stimolante

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Sesso e caffé: maschi più sensibili agli effetti della caffeina

Uomini e donne reagiscono in modo diverso alla caffeina. Bastano dieci minuti per apprezzare gli effetti di un espresso sugli uomini, nelle donne invece l'impatto è assai più blando.

 

E' quanto emerge da una ricerca condotta dall'università di Barcellona su un campione di studenti universitari di 22 anni (238 maschi e 450 femmine). A differenza delle ricerche passate - spiega Ana Adan, responsabile del progetto e ricercatrice presso il dipartimento di psichiatria e di psicobiologia clinica - questo studio analizza gli effetti della caffeina in base al sesso dei consumatori. L'attendibilità dei risultati, secondo la Adan, dipende dal fatto che per la prima volta sono stati somministrati al campione livelli normali di caffeina, ossia quelli contenuti mediamente in una tazzina di caffé espresso (pari a 100 mg) o decaffeinato (5 mg). Di solito, invece, gli esperimenti prevedono dosaggi molto più alti del normale.
Gli studenti coinvolti nella ricerca hanno assunto caffé in due fasce orarie: dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18. I livelli di caffeina nel sangue sono stati misurati sia prima che dopo la somministrazione, a distanza di 10, 20 e 30 minuti.
I risultati mostrano che la caffeina sembrerebbe migliorare già nei primi 10 minuti dall'assunzione  le prestazioni cognitive dei maschi in misura maggiore rispetto alle donne.  

Redazione

Flash News

Sicilia: la scelta della strategia vaccinale per l'HPV (Human Papilloma Virus) predilige le regole economiche a quelle scientifiche

In Sicilia sarà bandita una Gara unica regionale per l'approvvigionamento dei vaccini anti-HPV (Human Papilloma Virus) seguendo il criterio del prezzo più conveniente.
Ancora una volta non si da il permesso al cittadino e al medico di scegliere il tipo di vaccino da utilizzare nelle strutture pubbliche. Vi sono due tipi di vaccino per l'HPV: il Gardasil e il Cervarix, con caratteristiche leggermente diverse. Il primo copre 4 subtipi di HPV, i due più frequenti e ad alto rischio (HPV 16 e HPV 18), importanti agenti causali del cancro del collo dell'utero, e due a basso rischio (HPV 6 e HPV 11). Il secondo vaccino, invece, da una copertura per l’ HPV 16 e l’HPV 18. Questo vuol dire che anche se entrambi presentano profili di sicurezza ed efficacia, vi sono delle differenze fra i due vaccini che meriterebbero una scelta da parte del clinico dettata dalle conoscenze del momento e non da meri motivi economici.

Bisogna ammettere che la Commissione Salute si è trovata costretta a dare delle direttive specifiche perché si è resa conto che la spesa per la campagna di prevenzione dell'HPV era costata il 20% in più rispetto alla maggior parte delle altre regioni.

Guido Donati

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