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Crisi del turismo in Campania

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Comunicato Stampa Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei 13 giugno 2008

Crisi del turismo in Campania
In forse gli impegni 2008  per Pompei e i siti vesuviani
Bilancio negativo per il turismo primaverile in Campania e per il calo di presenze nei mesi di aprile e maggio nelle aree archeologiche vesuviane. Il Soprintendente Archeologo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, Pietro Giovanni Guzzo, dopo  aver analizzato i dati sui visitatori dei siti ha dichiarato:  “I dati relativi agli ingressi nei siti vesuviani della Soprintendenza Speciale per i beni Archeologici di Napoli e Pompei nei primi cinque mesi dell’anno in corso segnano una pesante tendenza negativa rispetto a quelli dell’anno 2007 e degli ultimi cinque anni”.
    “Di fronte ad un piccolo incremento percentuale verificatosi nello scorso mese di gennaio – spiega il professore Guzzo - , tutti i mesi successivi fino al 31 maggio scorso sono risultati invece fortemente negativi, fino al massimo del -19,1% di aprile scorso. Il decremento dei visitatori ed il conseguente deficit d’incasso mettono in dubbio le previsioni di spesa prospettate nella programmazione generale della Soprintendenza per il 2008.”
    “La mancata nomina, ad oggi,  del  Consiglio di Amministrazione della Soprintendenza  - conclude il Soprintendente – rende ancora più problematico affrontare questa crisi e valutare lavori e progetti, definendo le priorità d’intervento”.

Flash News

La scarsa educazione alla sessualità consapevole si traduce nell'utilizzo annuale in Italia di ben 370.000 confezioni di pillole del giorno dopo

Molti Paesi, fra cui l'Italia, hanno sottovalutato l'importanza di offrire ai giovani una reale informazione sulla sessualità e si ritrovano oggi ad un aumento considerevole degli aborti, dell'utilizzo della cosiddetta “pillola del giorno dopo” e delle malattie sessualmente trasmesse. Se prendiamo in esame il nostro Paese, nell'ultimo anno si è registrato un incremento del 15,6% dell'utilizzo della pillola del giorno dopo, pari a 370.000 confezioni, di cui il 55% utilizzato da ragazze al di sotto dei 20 anni.

 

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