Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più clicca leggi

Sei qui: HomeAutori Scienzeonline.comAmbienteEconomia: la nuova "ecoflazione"

Economia: la nuova "ecoflazione"

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Dopo l'inflazione, la deflazione e la stagflazione arriva un altro spauracchio per l'economia: l'ecoflazione, ossia il prezzo da pagare per avere industrie ecosostenibili.

Aumentano i costi per chi fa affari in un mondo che cambia clima. Nei prossimi dieci anni, secondo un'indagine presentata il 2 dicembre scorso dal World Resources Institute e da una società di consulenza americana, la A. T. Kearney, l'ecoflazione potrebbe avere duri contraccolpi sui prezzi.

Molte aziende che producono beni di largo consumo, infatti, guadagneranno dal 19 al 47 per cento in meno entro il 2018 se non adotteranno misure eco-sostenibili. D'altra parte, oltre alla perdita di guadagni, le società rischiano di pagare un pedaggio salato se le grandi economie mondiali decideranno di far pagare alle industrie 50 dollari per ogni tonnellata di emissioni di carbone: un valore fino a dieci volte più alto del prezzo del carbone nei mercati americani.

Molte aziende sono corse ai ripari e hanno già adottato misure ecosostenibili. La Procter&Gamble, ad esempio, sta mettendo a punto nuove strategie per produrre meno plastica. Secondo Daniel Mahler, consulente presso la A.T. Kearney, il cambiamento deve essere più profondo e coinvolgere la struttura stessa della produzione. Se fino a poco tempo fà lo slogan preferito dalle industrie americane era "delocalizzare" perché si pensava fosse più conveniente produrre in paesi lontani, dove la mano d'opera locale costava meno, oggi questo assunto va totalmente ripensato alla luce di un altro dato: trasportare materie prime e beni di consumo da un capo all'altro del mondo significa emettere grandi quantità di gas serra e questo d'ora in poi avrà un prezzo molto alto per le imprese che vogliono continuare a produrre lontano. 

Flash News

Premiato a Venezia con trentatré anni di ritardo, il film passato alla storia come il grande flop, Heaven’s gate, di Michael Cimino, è un ritratto ricco e appassionato, lucido e coinvolgente del “sogno americano”. Nella sezione Classici Restaurati, al Lido è stata proiettata la versione di 219 minuti, a cui ha assistito lo stesso cineasta, insignito del Premio Persol, per l’occasione.

“E’ un tardivo ma doveroso risarcimento alla grandezza di un cineasta visionario, una delle voci più intense e originali del cinema americano degli ultimi quarant’anni, progressivamente ridotto al silenzio dopo l’insuccesso commerciale di un capolavoro, al quale contribuirono gli stessi produttori con tagli insensati” – sono state le parole pronunciate dal Prof Barbera, direttore della Mostra, in occasione della consegna del premio.

Leggi tutto...

Cerca nel Sito

Archivio Agenziadistampa 2001-2012

Per Visitare il vecchio archivio Articoli di Agenziadistampa.eu andate alla pagina www.agenziadistampa.eu/index-archivio.html

Scienzeonline.com
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 227/2006 del 29/05/2006 Agenzia di Stampa a periodicità quotidiana - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50 - Direttore Responsabile: Guido Donati.

Agenziadistampa.eu - tvnew.eu
Direttore Responsabile Guido Donati
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa quotidiana - Pubblicata a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50

Free business joomla templates