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Egitto: fertilizzanti e fogne triplicano la pesca nel delta del Nilo

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Il 95% dell’agricoltura egiziana occupa appena il 5% del territorio, dove si concentra anche la maggior parte della popolazione, lungo le fertili sponde del Nilo e sui 25.000 Km quadrati che ricoprono il delta del fiume.

E’ grazie alle ricorrenti inondazioni di questo corso d’acqua, il più lungo del mondo, che per quasi 5.000 anni l’Egitto ha praticato una fiorente agricoltura e una ricca pesca costiera. Le acque del Nilo, infatti, gettandosi nel Mediterraneo, portavano con sé una grande quantità di sostanze nutritive che stimolavano la produzione di pesci, soprattutto sardine. Dal 1965, anno in cui fu completata la costruzione della grande diga di Assuan, le inondazioni del Nilo sono diminuite del 90% e con esse anche la pesca ha avuto una brusca battuta d’arresto. Verso la fine degli anni’80, però, la produzione di pesce comincia di nuovo a fiorire, al punto che oggi è triplicata rispetto al periodo pre-diga.

L’ innovazione tecnologica dell’industria ittica non spiega da sola questo boom. Uno studio condotto da Autumn Oczkowski, ricercatrice presso l’università di Rhode Island, finalmente sembra svelare il mistero. Ad incrementare la pesca costiera contribuiscono i fertilizzanti e le acque di scolo delle città, in cui sono disciolte sostanze che possono incrementare la produzione ittica del 60%-90%. Questi nutrienti antropogenici, ossia derivanti dall’attività umana in aree densamente popolate, hanno sostituito l’effetto fertilizzante delle storiche inondazioni fluviali. La popolazione dell’Egitto negli ultimi 40 anni è più che raddoppiata, mentre il consumo pro capite di calorie e di carne sono aumentati rispettivamente del 33% e del 45%, traducendosi in un aumento di nitrogeno e fosforo. A questi dati bisogna aggiungere l’espansione costante delle reti idriche e fognarie, nonché la diffusione capillare di fertilizzanti chimici nelle campagne.

Il team di ricercatori di Rhode Island, in collaborazione con l’università di Alessandria e l’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, tra il 2006 e il 2007 ha misurato gli isotopi stabili di nitrogeno in  oltre 600 pesci provenienti da 4 zone vicine al delta del Nilo e da 2 regioni più lontane. Le analisi hanno dimostrato che dal 60% al 100% della produzione ittica è alimentata dai nutrienti contenuti nei fertilizzanti e nei liquami che si riversano quotidianamente nelle acque del Nilo. Le tracce di nitrogeno contenute nel pesce hanno due origini distinte: il nitrogeno rinvenuto nei pesci pescati nelle acque costiere vicino al delta del Nilo è di origine antropogenica, ossia prodotto dalle attività umane, mentre quello trovato lontano dal Nilo è compatibile con il nitrogeno presente nel Mediterraneo centrale.

Il caso dell’Egitto, secondo Oczkowski, dovrebbe far riflettere i Paesi occidentali, in cui l’uso di nutrienti di origine antropica per stimolare la produzione ittica costiera è considerato un tabù. “Per gli egiziani – sostiene la ricercatrice americana – significa invece produrre tonnellate di pesce e quindi sfamare milioni di persone”.


Approfondimenti
Autumn J. Oczkowski et Al., “Anthropogenic enhancement of Egypt's Mediterranean fishery”
Lo studio completo, pubblicato su PNAS il 21/01/2009, è scaricabile in formato Pdf al seguente link (solo versione inglese):
http://www.pnas.org/content/early/2009/01/21/0812568106.full.pdf+html

Emma Bariosco

Flash News


Dall’8 febbraio al 31 dicembre 2021 i Fasti Capitolini, straordinari calendari incisi nel marmo, narrano la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità.


L’eredità di Cesare e la conquista del tempo è un progetto espositivo multimediale che racconta in maniera evocativa e coinvolgente le vicende e i protagonisti della storia di Roma antica attraverso i Fasti Capitolini.
Questi straordinari calendari incisi nel marmo, dalla metà del ’500, sono esposti su disegno di Michelangelo Buonarroti sulla parete di fondo della sala della Lupa, un tempo sala dei Fasti antichi, nell’appartamento dei Conservatori, parte del complesso dei Musei Capitolini.
Tra le righe scolpite nel marmo è narrata la storia di Roma che tutti studiano sui libri scolastici e, spesso, al visitatore frettoloso sfugge la menzione di personaggi universalmente noti, Romolo, Tarquinio il Superbo, Giulio Cesare, Augusto, al pari di famose battaglie e importanti conquiste. L’iniziativa, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata e curata dalla Direzione Musei archeologici e storico-artistici. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura. Attraverso il videomapping, la grafica e un commento sonoro, l’esposizione multimediale offre al pubblico gli strumenti per rintracciare sulla parete elementi che, seppure presenti all’interno del proprio bagaglio conoscitivo sulla storia di Roma, non ci si aspetta di ritrovare in quella sede e in quelle forme.
Le proiezioni avvengono direttamente sulla parete marmorea alternando il videomapping, che indica e sottolinea le parole e le frasi salienti nei calendari, a una videoproiezione classica che va a sovrapporsi alla parete stessa, quasi annullandola e trasformandola in uno schermo su cui narrare attraverso le immagini gli episodi appena rievocati dai nomi dei protagonisti evidenziati tramite il videomapping. Una proposta innovativa e coinvolgente per scoprire e approfondire la storia di Roma, dalla sua fondazione (753 a.C.) alla fine dell’età repubblicana e agli albori dell’età imperiale (31 a.C.), grazie a una testimonianza storica e archeologica unica nel suo genere. Il progetto costituirà la prima tappa di avvicinamento alla mostra “La Roma della Repubblica”, in programma nel corso del 2021 presso gli stessi Musei Capitolini. L’esposizione è concepita in continuità con “La Roma dei Re”, ospitata ai Musei Capitolini tra il 2018 e il 2019, come secondo episodio del ciclo “Il racconto dell'archeologia”.

INFO
Musei Capitolini - Palazzo dei Conservatori - Sala della Lupa e dei Fasti antichi
Piazza del Campidoglio, 1 - 00186 Roma
Apertura al pubblico dall'8 febbraio al 31 dicembre 2021
Orari
Dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).



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