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I-WAY, il nuovo sistema di sicurezza stradale

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I ricercatori europei hanno messo a punto un sistema di sicurezza stradale, denominato I-WAY, che avverte i guidatori di potenziali ostacoli lungo il percorso in autostrada. La novità di questo sistema è l'utilizzo di tecnologie semplici e relativamente a buon mercato.

Il programma, interamente telematico, utilizza informazioni provenienti dai sensori installati sul veicolo, un sistema di comunicazione macchina-macchina e informazioni relative alle condizioni dell'infrastruttura stradale. L'obiettivo - spiega Andrea Migiavacca, coordinatore del progetto - è di "fotografare" le condizioni di guida degli utenti della strada in tempo reale.
La piattaforma I-WAY non inventa nulla di nuovo, ma utilizza al meglio i progetti finora realizzati su singoli dispositivi di sicurezza per coordinarli in un sistema integrato.
Se un guidatore incontra un ostacolo o un pericolo può trasmetterlo ai veicoli più vicini; analogamente, i sistemi di rilevamento lungo la carreggiata comunicano importanti informazioni agli utenti che si avvicinano a quel tratto di strada: restringimento di corsia, abbassamento dei limiti di velocità, ingorghi, etc.
Infine, i sensori interni al veicolo, collegati con il volante, trasmettono informazioni sulle condizioni psico-fisiche del guidatore, segnalando eventuali stati di stress o un colpo di sonno.
La piattaforma I-WAY ha messo a punto la prima generazione di dispositivi di sicurezza; bisognerà attendere i prossimi mesi per una verifica del software.

 

 

Flash News


Sulla vicenda, che si ripete purtroppo con sinistra puntualità è intervenuto Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana:
"La moria di pesci in concomitanza dei primi temporali di fine estate è un fenomeno ricorrente, determinato in larga parte dal dilavamento esercitato dalla pioggia che improvvisamente convoglia quantità importanti di sostanze tossiche nei fiumi, da quelle usate in agricoltura a quelle che si accumulano sulle superfici stradali, soprattutto in ambito urbano. Inoltre dopo un periodo tanto siccitoso, come quello trascorso, la diluizione di tali sostanze risulta minore e dunque maggiore la loro incidenza.
Se poi si considera che alla foce del fiume si mischiano acqua dolce e salata - quest'ultima più pesante - si crea un effetto barriera che concentra le sostanze chimiche trasportate, determinando una ulteriore minaccia per la fauna ittica. Fenomeni noti che ripropongono la drammaticità dell'inquinamento dell'ambiente in tutte le sue componenti e delle gravi responsabilità dell'uomo, responsabilità che non possono più essere ignorate."

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