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Nanotecnologie: l'Italia s'è desta?

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Al Cnr un convegno internazionale, interamente dedicato al tema, metterà a confronto rappresentanti del mondo scientifico, industriale e istituzionale. Un’occasione per conoscere gli ultimi sviluppi nel settore a livello mondiale.

Le nanotecnologie provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento a Roma, dal 31 marzo al 3 aprile, in occasione di Nanotec2009.it: il convegno internazionale organizzato da AIRI / Nanotec IT (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale - Centro Italiano per le Nanotecnologie), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Veneto Nanotech, alla cui realizzazione collabora l’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE). La manifestazione ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e i patrocini dei ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, Salute e Politiche sociali, oltre che del Comune di Roma.

L’iniziativa rappresenta l’occasione annuale per fare il punto sulla ricerca in questo promettente settore, con la partecipazione dei rappresentanti delle più importanti realtà italiane e di esperti di fama internazionale. I lavori saranno ospitati dal CNR, nella Sala Convegni della sua sede di piazzale Aldo Moro 7, a Roma.

L’obiettivo di Nanotec2009.it, con il contributo di rappresentanti del mondo scientifico, industriale e di quello economico e istituzionale, è fornire un quadro completo su attività, prospettive ed esigenze delle nanotecnologie in Italia; presentare gli sviluppi più recenti e le tendenze, a livello mondiale, per ciò che riguarda ricerca, applicazioni e governance; stimolare l’avvio di iniziative di collaborazione, coordinamento e sostegno che facilitino e rendano più efficace l’attività nel settore.
 
Molti i temi di confronto. A partire dalla governance, passando per nanomedicina (salute e dispositivi medicali), sviluppo sostenibile (energia, trasporti, ambiente), ICT, elettronica, security fino al Made in Italy (materiali avanzati, agroalimentare, conservazione beni culturali...).

Nella prima giornata, oltre alla presenza dei presidenti del comitato organizzatore, sono previsti interventi di rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico e della Salute, della Commissione europea e la partecipazione di scienziati italiani e stranieri.
 
Tra il 31 marzo e il 2 aprile interverranno le principali organizzazioni dedicate alla ricerca e alle applicazioni delle nanotecnologie. Molte sono pubbliche come CNR, INSTM (Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali), CIVEN (Coordinamento interuniversitario veneto per le nanotecnologie), NANOFAB ( Nanofabrication Facility del Veneto), gli atenei di Milano Bicocca, Padova, Tor Vergata (Roma), Venezia, Modena e Reggio Emilia, Pisa, Firenze, Perugia, Catania, Gutenberg University, l’Istituto superiore di sanità, l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro. Ma anche l’imprenditoria privata vanta numerose partecipazioni, con aziende quali Mapei, Ferrari, Colorobbia, Italcementi, STM, Bracco, Elsag, Fidia, Centro ricerche FIAT, ENI, A.P.E. Research, Selex S.I.,CTS, Lux Research.
Infine, la giornata del 3 aprile sarà dedicata al networking, con presentazioni e incontri one-to-one per promuovere collaborazioni industriali e di ricerca, a cui parteciperanno anche Venture Capitalists, provenienti da Italia, USA, Giappone e Cina.
Il programma completo di Nanotec2009 è disponibile sul sito Internet www.nanotec2009.it


Convegno internazionale Nanotec2009.it
Roma, sede del Cnr – sala convegni, piazzale Aldo Moro 7
Dal 31 marzo al 3 aprile 2009

CNR

 

Flash News

 


WWF: almeno 50 navi ogni anno non rispettano le raccomandazioni dell'IMO


Lo scontro tra navi tra Genova e Bastia avvenuto all’interno del perimetro del Santuario Pelagos richiama l’attenzione sulla sicurezza nella navigazione ed in particolare sulle conseguenze che possono produrre eventuali incidenti. Nell’attesa che venga fatta piena chiarezza sulla collisione tra la motonave tunisina Ulisse e la portacontainer Cls Virginia che, per fortuna non ha provocato vittime, è evidente che la prima vittima di queste situazioni è l’ambiente marino. Con un traffico marittimo annuale stimato a 220.000 navi mercantili, la navigazione commerciale è particolarmente intensa nel Mediterraneo occidentale. Questo vale anche per il Santuario Pelagos (l’area protetta a livello internazionale dove è accaduto l’incidente) e le sue frontiere, dove sono presenti 2 degli 8 “nodi di concentrazione del traffico marittimo” (Genova e Marsiglia) individuati nell'intero bacino e una trentina di collegamenti al giorno assicurati da non meno di 8 compagnie di trasporto passeggeri tra la terraferma, la Corsica e la Sardegna.

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