Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più clicca leggi

Sei qui: HomeAutori Agenziadistampa.euCinemaLa Kryptonite nella borsa e il suo Superman all’italiana

La Kryptonite nella borsa e il suo Superman all’italiana

Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

Napoli 1973: iniziazione alla vita del bimbo Peppino, stordito dalla storture del mondo degli adulti. Gli zii – Capotondi, De Rienzo - preoccupati solo di cogliere lo spirito del tempo in modo pericoloso e superficiale; la madre – Golino, depressa perché tradita dal marito, che cerca di consolarsi accettando le attenzioni del suo psicanalista – Gifuni; Il padre – Zingaretti, diviso tra il ruolo del marito, del padre, dell’amante extraconiugale. Uno spaccato poco profondo di una società anche bigotta e ingenua di chi non vive appieno lo spirito di trasformazione di un’epoca perché non ne ha ancora sviluppato gli strumenti.

 

La prova d’attore è apprezzabile e la regia niente affatto pretenziosa. Il piccolo Peppino in questa gabbia di matti, si affida all’immaginazione costruendo, nella sua mente, degli immaginari colloqui con il fantasma di un amico convinto di essere la reincarnazione di Superman, in realtà un “diverso”, che come tale è messo ai margini della società.

È naturale che in questo spirito da commedia anni 50 manca la satira sociale e le radici profonde che il contesto degli anni 50 permettevano e manca il gusto ironico e amaro di autori come Monicelli o Scola, non riuscendo a superare il limite di una commedia circoscritta al luogo raccontato. Lo script, comunque, è simpatico e il film scorre piacevole, man mano che lo spettatore si appassiona alla vita del piccolo Peppino, così poco considerato, in quanto bimbo. Fortunatamente, a partire dal decennio successivo, viene rivalutata la figura del bambino, riuscendo perlomeno a comprendere quanto siano importanti e decisivi quei primi anni di vita al fine di un indirizzo e di una costruzione di personalità. Per essere un’opera prima, comunque, il risultato è assolutamente ammirevole.

 

Margherita Lamesta

Flash News

 

Alla riapertura del Museo una nuova mostra celebra il bicentenario della morte di Napoleone ripercorrendo il rapporto tra l’imperatore francese, il mondo antico e Roma.

Riaprono il 4 febbraio i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali e i visitatori avranno la possibilità di visitare, oltre ai capolavori della collezione permanente, anche la nuova mostra Napoleone e il mito di Roma che sarà aperta al pubblico fino al 30 maggio 2021. Ideata in occasione del bicentenario dalla morte di Napoleone Bonaparte, la mostra lo celebra ripercorrendo il rapporto tra l’imperatore francese, il mondo antico e Roma.
L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è a cura di Claudio Parisi Presicce, Massimiliano Munzi, Simone Pastor, Nicoletta Bernacchio. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Concept grafico Iowa State University. Progetto di allestimento Stefano Balzanetti, Alessandro Di Mario, Eleonora Giuliani assieme a Simone Bove per Wise Design.

 

Annessa all’Impero dal 1809 al 1814 e città imperiale seconda solo a Parigi per volontà di Napoleone stesso, Roma, e più precisamente l’area archeologica dei Fori Imperiali, fu oggetto di scavi promossi dal Governo Napoleonico di Roma tra il 1811 e il 1814 per liberare l’area a sud della Colonna di Traiano, che Napoleone aveva già preso a modello per la realizzazione tra il 1806 e il 1810 della Colonna Vendôme a Parigi. I Francesi volevano applicare a Roma quei criteri di ordine urbanistico che, nei loro intenti, l’avrebbero trasformata realmente in una seconda Parigi. Ispirarsi alla Roma Imperiale in ogni suo aspetto per celebrare la magnificenza di Napoleone e della sua famiglia divenne ben presto una consuetudine e portò inevitabilmente con sé l’uso di un linguaggio di propaganda ispirato all’Antico, caratterizzato dalla rappresentazione dell’Imperatore come erede dei grandi condottieri del passato, degli Imperatori romani, se non addirittura come eroe e divinità dell’antica Grecia, in un rimando costante a Roma Imperiale, alla sua arte e alla sua cultura.

Leggi tutto...

Cerca nel Sito

Archivio Agenziadistampa 2001-2012

Per Visitare il vecchio archivio Articoli di Agenziadistampa.eu andate alla pagina www.agenziadistampa.eu/index-archivio.html

Scienzeonline.com
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 227/2006 del 29/05/2006 Agenzia di Stampa a periodicità quotidiana - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50 - Direttore Responsabile: Guido Donati.

Agenziadistampa.eu - tvnew.eu
Direttore Responsabile Guido Donati
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa quotidiana - Pubblicata a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50

Free business joomla templates