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Tre casi mortali di influenza aviaria in Viet Nam. Misure di
prevenzione contro il rischio di una pandemia influenzale
Il Ministero della Sanità del Viet Nam ha informato ieri l’OMS che 3
morti recenti da malattia simil-influenzale in Viet Nam sono stati
causati da INFLUENZA AVIARIA. I 3 casi appartenevano ad un gruppo di
pazienti ricoverati in diversi ospedali del Viet Nam tra il 19
luglio e l’8 agosto. Si tratta dei primi casi di Influenza avaria
riportati ufficialmente in Viet Nam dallo scorso febbraio. I test
iniziali hanno confermato che il virus appartiene al sottotipo H5.
Le indagini dei prossimi giorni stabiliranno se il virus appartiene
allo stesso ceppo H5 N1 che ha causato quest’anno 22 casi con 15
morti in Viet Nam e 12 casi con 8 morti in Thailandia.
Attualmente , l’H5N1 è il solo ceppo conosciuto di influenza capace
di effettuare il “ SALTO DI SPECIE” , di passare cioè direttamente
dal pollame infetto all’uomo.
Ulteriori studi presso la rete di sorveglianza globale
dell’influenza dovranno stabilire se il virus ha mutato e fornire
attendibili informazioni circa l’ulteriore evoluzione dell’epidemia
dei polli in Thailandia, in Viet Nam ed in altri paesi asiatici. I
rischi per gli esseri umani e le più adeguate misure di prevenzione,
prime fra tutte la messa a punto di un vaccino, impresa non facile
in considerazione della continua mutazione dei virus influenzali.
E’ proprio la facilità a mutare dei virus influenzale a creare
grande preoccupazione all’OMS. L’infezione contemporanea in soggetti
umani di virus H5N1 del pollame con virus influenzali responsabili
delle epidemie stagionali potrebbe dar vita attraverso un meccanismo
di riassorbimento genetico a una nuova forma virale influenzale che
abbia sia la caratteristica di ALTA DIFFUSIVITA’ E CONTAGIOSITA’ dei
virus influenzali umani e contemporaneamente l’ elevata
AGGRESSIVITA’ E LETALITA’ dell’influenza aviaria.
Attualmente, infatti, non vi è alcuna evidenza che l’ INFLUENZA
AVIARIA si trasmetta da uomo ad uomo, ma il fatto che l’influenza
aviaria nei polli non sia stata ancora debellata, ma persista la
circolazione nel pollame del virus H5N1, può creare le premesse ed
aumentare la probabilità che si verifichi la tanto temuta PANDEMIA
INFLUENZALE che rappresenta IN ASSOLUTO la più grande minaccia per
la salute dell’umanità.
Secondo esperti internazionali di influenza, il pericolo di una
pandemia influenzale è stato scongiurato nel 1997 con l’influenza
aviaria H5N1 ad Hong Kong nel 1997 e nel 2003 in Olanda attraverso
l’eliminazione di 1,5 milioni di polli ad Hong Kong avvenuta in 3
giorni e di 30 milioni di polli in Olanda in 7 giorni.
Tale misura preventiva non è stata invece attuata né in Thailandia
né in Viet Nam per non creare danni economici a questo settore, sia
perché in molti paesi asiatici la sorveglianza delle malattie degli
animali e degli uomini è insufficiente.
I casi letali in Viet Nam richiamano dunque le autorità sanitarie
mondiali ad incrementare la SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA di nuovi
casi ed a collaborare attivamente per scongiurare un pericolo
importante per la popolazione mondiale. In un mondo fortemente
globalizzato sul piano economico, i Governi e delle Autorità
sanitarie devono mettere a punto strategie ispirate alla massima
collaborazione per promuovere e tutelare la salute mondiale.
Prof. Walter Pasini
Direttore Centro OMS
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13 agosto 2004
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