Anno 2 Numero 090 Mercoledì 24.12.03 

 

Direttore Responsabile Guido Donati

 

NUOVE FRONTIERE PER IL CONTROLLO E LA TRACCIABILITA' DEGLI ALIMENTI: IL PROGETTO "OLIV-TRACK" INDIVIDUA  LE BASI GENETICHE PER TRACCIARE LA "CARTA D'IDENTITA'" DEGLI OLII D'OLIVA

Il progetto OLIV-TRACK coinvolge ricercatori di diversi paesi Europei coordinati dal Prof. Nelson Marmiroli, Direttore del Dipartimento di Scienze ambientali dell'Università di Parma


Di questo risultato si è parlato il 18 e 19 dicembre a Milano, presso la sede dell'UNI, nel seminario del progetto "OLIV-TRACK" che ha fatto il punto sulla ricerca triennale finanziata dal programma quadro comunitario. Nel primo anno di lavoro è stato realizzato un risultato significativo: l'individuazione nell'olio dei frammenti di DNA di olivo, le "tracce" da cui sarà possibile risalire alle varietà di provenienza, identificando geneticamente la composizione e l'origine dell'olio. Il progetto vede la partecipazione di 14 istituzioni tra enti di ricerca pubblici e privati ed associazioni, di 6 paesi dell'Unione Europea: Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Belgio e Regno Unito. Esso ha l'obiettivo ambizioso di mettere a punto un sistema combinato di metodologie di genetica molecolare e di chimica analitica utilizzabile dagli operatori e visibile ai consumatori, il cui risultato finale dovrebbe essere una sorta di kit, con una adeguata scala valutativa che consenta di riconoscere l'origine delle olive impiegate per produrre uno specifico olio, verificando così l'aderenza alle normative o l'eventuale presenza di materiale estraneo.
Il Prof. Nelson Marmiroli del Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università di Parma, coordinatore del progetto ha dichiarato: "Iniziative come questa non solo rafforzano il ruolo dell'Italia nella ricerca internazionale, ma portano anche l'attenzione di scienziati, decisori e politici sulla tutela dei prodotti alimentari e sulla protezione della salute e della qualità della vita di tutti i consumatori. Inoltre, contribuiscono alla salvaguardia di una tipicità degli alimenti che rischia di perdersi nel processo di uniformizzazione in corso."
"In una fase in cui l'inquinamento da modificazione genetica diventa un problema, avere a disposizione metodologie di riconoscimento genetico è fondamentale; inoltre la valorizzazione dei prodotti tipici avrà a disposizione un elemento in più di garanzia. Sono motivi che confermano la nostra scelta di lavorare all'interno di questa ricerca.", sono stati i
commenti del dott. Paolo De Carolis, Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori.
"è la prima volta che una associazione dei consumatori entra nel merito dei procedimenti di analisi genetica, per cercare di comprenderne le tecniche e divulgarne gli aspetti essenziali", ha aggiunto Gianni Cavinato a nome dell'ACU, associazione dei consumatori che collabora alla ricerca.
Secondo il Presidente della Provincia di Parma, dott. Vincenzo Bernazzoli, "Parma con questo progetto vuole ribadire anche il suo servizio alla cultura scientifica alimentare europea mettendo a disposizione le proprie risorse e professionalità, insieme a quelle di altri Paesi, per raggiungere elevati livelli di sicurezza a tutela dei consumatori. Con l'assegnazione della sede dell'Autorità Alimentare, Parma diventa ora il punto d'incontro e di dialogo per tutta e l'Europa, e per l'Europa col resto del mondo, sui temi della sicurezza alimentare."

www.unipr.it  

 

 

 

Archivio

Etica

Scienza

Medicina

Diritto

Lavoro

Arte e cultura

Libri

Eventi

Inizio pagina | Home | Media |  Motori di Ricerca |  Meteo   |  WebCam |  mail 

Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa a periodicità Settimanale - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50