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NUOVE FRONTIERE PER IL CONTROLLO E LA
TRACCIABILITA' DEGLI ALIMENTI:
IL PROGETTO "OLIV-TRACK" INDIVIDUA LE
BASI GENETICHE PER TRACCIARE LA "CARTA D'IDENTITA'" DEGLI OLII D'OLIVA
Il progetto OLIV-TRACK coinvolge ricercatori di diversi paesi Europei
coordinati dal Prof. Nelson Marmiroli, Direttore del Dipartimento di
Scienze ambientali dell'Università di Parma
Di questo risultato si è parlato il 18 e 19 dicembre a Milano, presso la
sede dell'UNI, nel seminario del progetto "OLIV-TRACK" che ha fatto il
punto sulla ricerca triennale finanziata dal programma quadro
comunitario. Nel primo anno di lavoro è stato realizzato un risultato
significativo: l'individuazione nell'olio dei frammenti di DNA di olivo,
le "tracce" da cui sarà possibile risalire alle varietà di provenienza,
identificando geneticamente la composizione e l'origine dell'olio. Il
progetto vede la partecipazione di 14 istituzioni tra enti di ricerca
pubblici e privati ed associazioni, di 6 paesi dell'Unione Europea:
Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Belgio e Regno Unito. Esso ha
l'obiettivo ambizioso di mettere a punto un sistema combinato di
metodologie di genetica molecolare e di chimica analitica utilizzabile
dagli operatori e visibile ai consumatori, il cui risultato finale
dovrebbe essere una sorta di kit, con una adeguata scala valutativa che
consenta di riconoscere l'origine delle olive impiegate per produrre uno
specifico olio, verificando così l'aderenza alle normative o l'eventuale
presenza di materiale estraneo.
Il Prof. Nelson Marmiroli del Dipartimento di Scienze Ambientali
dell'Università di Parma, coordinatore del progetto ha dichiarato:
"Iniziative come questa non solo rafforzano il ruolo dell'Italia nella
ricerca internazionale, ma portano anche l'attenzione di scienziati,
decisori e politici sulla tutela dei prodotti alimentari e sulla
protezione della salute e della qualità della vita di tutti i
consumatori. Inoltre, contribuiscono alla salvaguardia di una tipicità
degli alimenti che rischia di perdersi nel processo di uniformizzazione
in corso."
"In una fase in cui l'inquinamento da modificazione genetica diventa un
problema, avere a disposizione metodologie di riconoscimento genetico è
fondamentale; inoltre la valorizzazione dei prodotti tipici avrà a
disposizione un elemento in più di garanzia. Sono motivi che confermano
la nostra scelta di lavorare all'interno di questa ricerca.", sono stati
i
commenti del dott. Paolo De Carolis, Presidente del Consorzio Nazionale
degli Olivicoltori.
"è la prima volta che una associazione dei consumatori entra nel merito
dei procedimenti di analisi genetica, per cercare di comprenderne le
tecniche e divulgarne gli aspetti essenziali", ha aggiunto Gianni
Cavinato a nome dell'ACU, associazione dei consumatori che collabora
alla ricerca.
Secondo il Presidente della Provincia di Parma, dott. Vincenzo
Bernazzoli, "Parma con questo progetto vuole ribadire anche il suo
servizio alla cultura scientifica alimentare europea mettendo a
disposizione le proprie risorse e professionalità, insieme a quelle di
altri Paesi, per raggiungere elevati livelli di sicurezza a tutela dei
consumatori. Con l'assegnazione della sede dell'Autorità Alimentare,
Parma diventa ora il punto d'incontro e di dialogo per tutta e l'Europa,
e per l'Europa col resto del mondo, sui temi della sicurezza
alimentare."
www.unipr.it
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